L’immigrazione oltre la crisi dei rifugiati. Perché è importante per il futuro dell’Europa

di Tiziana Caponio*

Durante la crisi dei migranti del 2015 in Europa sono arrivate oltre un milione e 800 mila persone. L’80 per cento delle quali ha percorso due corridoi principali: dalle isole dell’Egeo e dalla via di terra che attraversa i paesi balcanici. Le immagini di folle in marcia lungo le strade e quelle di imbarcazioni alla deriva hanno mostrato al mondo un’Europa nel caos di fronte a un esodo imprevisto ed epocale. Ed è in questo scenario che si è affermato il discorso ‘sovranista’ dell’immigrazione zero e di un’Europa fatta di nazioni ermeticamente chiuse.

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Da europeisti a euroscettici: così gli italiani si preparano al voto europeo

di Fabio Serricchio*

Le elezioni europee del prossimo maggio avranno al centro dell’agenda un tema importante: l’Europa. A quanti non riescano a trattenere un moto di ilarità, pensando ad una considerazione lapalissiana, va subito rivolta l’avvertenza che la questione non è poi così scontata. O almeno così non è stata finora, considerando che in passato le elezioni europee si sono praticamente sempre giocate su dinamiche squisitamente nazionali.

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