
IL REFERENDUM DEL 22-23 MARZO
SULLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA:
TERREMOTO, ACCELERAZIONE O INCIDENTE DI PERCORSO?
24 APRILE 2026 ore 10:30-13:30
Il seminario si svolgerà in modalità telematica al seguente indirizzo: https://meet.google.com/fhf-xwqn-vrw
Approvata dal Parlamento ad ottobre 2025 senza la maggioranza qualificata necessaria a evitare il voto popolare, la riforma Nordio — sulla separazione delle carriere e sugli organi di autogoverno della magistratura — ha dovuto sottostare all’esito del quinto referendum costituzionale nella storia della Repubblica.
Durante la campagna elettorale diversi episodi (le dichiarazioni di Bartolozzi sulla magistratura, la vicenda Delmastro, l’allarme paventato da alcuni procuratori per le pressioni mafiose sulla competizione elettorale, l’accostamento del referendum a temi divisivi come l’immigrazione, la negazione del voto agli studenti fuorisede) hanno condizionato l’agenda dei partiti, spostando il fuoco del dibattito da una valutazione di carattere squisitamente tecnico a un vero e proprio scontro politico tra le coalizioni. All’indomani del 23 marzo, dalla consultazione sono emersi risultati chiari: il No ha vinto con il 53,7% e l’affluenza ha raggiunto il 58,9%, ben oltre le previsioni. Il Sì ha prevalso soltanto in tre regioni del Nord (FVG, Lombardia, Veneto), mentre il No ha dominato nelle grandi città, nel Mezzogiorno e tra i giovani.
Sul piano dei contraccolpi politici, il risultato, almeno in parte, inatteso ha innescato una serie di dimissioni eccellenti nella maggioranza di governo e riaperto il confronto sulla tabella di marcia che separa il paese dalle prossime elezioni politiche, attivando la discussione all’interno e tra i due schieramenti.
Il seminario post-voto SISE intende offrire uno spazio di analisi e riflessione scientifica su alcune delle questioni più rilevanti emerse dalla consultazione referendaria. Tra i temi, non esaustivi, che si propone di affrontare:
- La campagna elettorale e i suoi effetti sull’orientamento del voto.
- L’affluenza: i determinanti della partecipazione, il confronto con i precedenti referendari costituzionali.
- Il voto dei giovani: partecipazione, orientamento verso il No, implicazioni per i partiti.
- La stratificazione socio-politica del voto e dell’astensione.
- La distribuzione territoriale del voto e dell’affluenza: divario rurale-urbano e Nord-Sud.
- Il referendum in prospettiva politica: riposizionamento dei partiti, la questione della legge elettorale, il calendario verso le elezioni politiche, le dinamiche interne alle coalizioni.
- Riflessioni teoriche sul voto: referendum, plebisciti e populismo, significato dell’istituto referendario nel sistema politico italiano, le trasformazioni del voto di opinione.
Le proposte di paper o presentazione dovranno essere inviate entro il 20 aprile, compilando la scheda allegata, all’indirizzo segreteria@studielettorali.it. Assieme alla comunicazione della partecipazione, è possibile condividere materiale utile alla discussione (in forma di presentazione o breve commento). Maggiori informazioni per i partecipanti saranno rese disponibili sul sito https://www.studielettorali.it/
Call for online presentations referendum 2026
Comitato scientifico-organizzativo:
Dario TUORTO (Presidente) – Università di Bologna
Paola BORDANDINI – Università di Bologna, Gabriele BRACCI – Consiglio Regionale della Toscana, Luigi CECCARINI – Università di Urbino Carlo Bo, Serena CESETTI – Regione Emilia-Romagna, Marino DE LUCA – Università della Calabria, Luciano FASANO – Università di Milano, Chiara FIORELLI – Sapienza Università di Roma, Arianna GIOVANNINI – Università di Urbino Carlo Bo, Selena GRIMALDI – Università di Macerata, Fabio SERRICCHIO – Università del Molise, Sorina SOARE – Università di Firenze

